giovedì 19 gennaio 2017

"Taersìa": rinata dalle profondità del mare.......

Indubbiamente affascinata da Taersìa (tempesta in Salentino) l’ultima fragranza di Gabriella Chieffo presentata al Pitti 2016.  Solo apparentemente delicata, si apre con note agrumate di bergamotto con una sfumatura di zenzero, per poi esplodere fragorosamente  con una tuberosa verde, amena e inusitata smorzata da nuances di caffè, incenso  e mirra che le conferiscono una veste insolita, seriosa ma al tempo stesso passionale, cui si accompagna  una base di note legnose su cui si adagia la delicata ambra: quest’opera olfattiva è fortemente emblematica di una donna che reca con sé il sigillo del coraggio, di colei che ha smesso di amare e di illudersi che un giorno tornerà a farlo.  La fragranza reca nella sua essenza tutti i segni della italianità, ovvero una tuberosa salina della macchia mediterranea,  che con il trascorrere delle ore scaldandosi a contatto della pelle acquista una forza inedita ed una proiezione inaspettata facendo correre la mia fantasia dall’altra parte del pianeta: ovvero in Nuova Zelanda e all’Oceano Pacifico che faranno da sfondo alla storia di una donna e di un amore nato come conseguenza di un contratto……..

Ada McGrath (una bravissima Holly Hunter), non parla dall'età di sei anni, dalla sua bocca esce solo il suo respiro, ma Ella nonostante sia rimasta vedova con una figlia di 6 anni, non è sola: a farle compagnia è la sua musica con cui compie lunghi viaggi e attraverso cui si esprime il suo animo delicato colmo di dolore poiché andrà in sposa ad un colono scozzese in una terra lontana come la Nuova Zelanda. Con l’immenso pianoforte di epoca vittoriana  Ada arriva insieme a sua figlia sulla nuova terra e viene sollevata a braccia attraverso le onde altissime che impediscono l’approdo sulla spiaggia. 
Intorno ad Ada solo l’Oceano Pacifico, i sentieri, la foresta ed in lontananza tutta l’oscurità delle montagne che circondano il paesaggio. Taersia  ordisce la trama dell’incredibile forza di una donna: Ada e la terra dalla lunga nuvola bianca o “Aoetaroa”  emblematica di tutta la sua solitudine dal resto dell’umanità.  
Sull’isola vive un misterioso uomo inglese che non appena conosce Ada subisce il suo fascino pur non venendone corrisposto, Baines è un uomo rozzo ma di cui la donna ha bisogno per trasportare il suo immenso piano nella capanna di lui, in una sorta di compromesso: per suonare e allo stesso tempo dare lezioni di piano a quell’uomo tanto primitivo e che sarà portata  a detestare allorquando viene indotta a stipulare un patto segreto a dir poco odioso: perché lei possa tornare in possesso del suo piano, Baines chiede il permesso di fare cose sulla sua persona mentre suona, in cambio Ada guadagnerà un tasto del pianoforte ad ogni visita, ma  Baines si rende conto che sta facendo della donna una prostituta sebbene desideri solo il suo amore e nel momento in cui la lascerà andare insieme al suo pianoforte paradossalmente questo evento segnerà la resa incondizionata di Ada che tornerà a cercarlo nella sua capanna vicino all’Oceano per abbandonarsi l’uno all’altra  in una tempesta d’amore senza curarsi di quelle che saranno le inevitabili conseguenze e ripercussioni. Una passione che scatenerà la gelosia devastante del marito che sentendosi doppiamente tradito in un momento di pura follia farà in modo che la donna non possa tornare più a suonare (tagliandole un dito)  e di conseguenza a manifestare tutta la sua struggente malinconia, anche se poi consapevole dell’amore che la lega a Baines, la lascerà andare così come era arrivata: riprendendo il  mare insieme alla figlia, a Baines, ed al suo amato pianoforte. Una decisione improvvisa balena nella testa di Ada: farla finita insieme al suo pianoforte e alla sua musica: l’istante sospeso in cui tutto può accadere, il fugace momento in cui la trama del destino si snoda davanti ai propri occhi in molteplici alternative e si sceglie, violentando la ragione, quella più incerta e pericolosa. In quell’attimo di  infinita quiete nelle profondità dell’Oceano, Ada compie la scelta più coraggiosa, riaffiorando dall’oblio profondo delle acque ricongiungendosi alla vita con suo il nuovo amore, pur recando su di sé i segni di tutto il proprio dolore. Ada non solo ricomincerà a suonare aiutata da un dito di metallo forgiato da Baines, ma la forza grande dell’amore la porterà anche a ritrovare la parola cominciando una nuova vita. Il pianoforte vittoriano, strumento  del disgelo del suo cuore rimarrà per sempre in fondo all’Oceano quasi a segnare una fine ed un nuovo inizio nella vita di questa donna che sceglie la rinascita! 





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